Microbiota intestinale nella degenerazione maculare senile avanzata
In uno studio pubblicato sulla rivista Ophthalmology Science volume 6 del gennaio 2026 viene verificata l'influenza del microbiota intestinale in pazienti affetti da degenerazione maculare senile in stadio avanzato rispetto ad un gruppo di controllo di età simile di pazienti non affetti da degenerazione maculare senile. Si è voluto determinare se una specifica impronta microbica intestinale sia associata alla degenerazione maculare senile (AMD) in stadio avanzato; studiare la relazione tra il microbiota e il rischio genetico di AMD, le immunoglobuline A (IgA) intestinali e l'integrazione alimentare secondo il protocollo AREDS (Age-Related Eye Disease Studies).
Un punteggio di rischio genetico per l'AMD più elevato era associato a una minore diversità microbica intestinale , mentre l'integrazione con AREDS era associata a una maggiore diversità batterica intestinale. I grafici hanno mostrato un aumento di Proteobacteria e di molti altri generi (come Prevotella , Desulfovibrio,Oscillo-spira e Ruminococcaceae ) nell'AMD rispetto ai controlli. Per quanto riguarda le IgA gli studi hanno suggerito un aumento del rivestimento di IgA dei batteri intestinali nel genotipo di rischio del gene ARMS2 (suscettibilità alla maculopatia legata all'età 2), inclusi indici di IgA più elevati per Prevotella.
Il microbioma intestinale è, quindi, in grado di predire la degenerazione maculare senile (AMD) in stadio avanzato. L'integrazione con AREDS e il rischio genetico sono determinanti cruciali del microbioma associato all'AMD, che interagisce con l'immunità intestinale aumentando il legame delle IgA a determinati batteri. Comprendere come il microbioma intestinale e i suoi metaboliti interagiscano con l'immunità intestinale e la genetica dell'ospite ci permetterà di approfondire lo studio del microbioma al fine di individuare potenziali nuovi bersagli terapeutici.




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